14-04-2010
Igeam partecipa alla Rete Italiana per la Biodiversità: Sistema Ambiente 2010
Il progetto
Sistema Ambiente 2010, promosso dal Ministero dell’Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare, ha come obiettivo la costruzione del
Network Nazionale della Biodiversità (NNB) in Italia, ovvero una modalità innovativa per raccogliere e condividere le informazioni sulla biodiversità grazie alla messa a punto di criteri e strumenti che rendano omogenei, accessibili e fruibili i dati utili per valutare lo stato di conservazione dell’ambiente.
Grazie a questo strumento le autorità preposte alle politiche ambientali potranno disporre di un utile supporto alle decisioni in grado di garantire un uso sostenibile delle risorse naturali, preservandole per le future generazioni.
Inoltre, l’aggregazione delle conoscenze sulla biodiversità, in Italia, contribuirà a migliorare la diffusione delle informazioni e ad accrescere la sua utilità per la ricerca pura, per quella applicata e per le attività di formazione dirette a promuovere l’inter-operabilità, sviluppando standard condivisi e protocolli aperti per un facile accesso ai database scientifici.
Il progetto Sistema Ambiente 2010, che si avvale di innovative tecnologie ICT in grado di arricchire e distribuire in maniera efficiente ed ampia l’informazione sulla biodiversità, contribuirà a stimolare collaborazioni più intense ed efficienti tra centri di ricerca italiani ed europei ed all’interno delle “biodiversity virtual research communities”.
Le basi del progetto sono state sviluppate da una ATS di cui fanno parte: Igeam Srl, Vitrociset Spa, il Dipartimento di Biologia dell’Università di Roma “Tor Vergata” e il Dipartimento di Biologia Vegetale dell’Università di Roma “La Sapienza”, con la collaborazione scientifica dell’Università di Trieste, del CNR-ITB di Bari, dell’Università del Salento, del Comitato Fauna d’Italia, del Museo Civico di Storia Naturale del Comune di Verona, del Museo di Storia Naturale dell’Università di Firenze, dell’Università del Molise, dell’Università di Palermo e di un gruppo di ecologi afferenti alla SItE (Società Italiana di Ecologia) e con la collaborazione tecnologica di IPT srl.
Per garantire la massima visibilità alle attività da poco avviate e coinvolgere tutte le parti in causa nella definizione della Rete e del Clearing House Mechanism italiano (CHM) il gruppo di lavoro, in accordo con il Ministero dell’Ambiente, ha promosso un incontro che si è tenuto a Roma, il
31 marzo 2010 presso il CNR. All’incontro hanno partecipato 200 tra Enti, Istituzioni, Università e Centri di ricerca del territorio nazionale, con un ottimo riscontro di contenuti e di partecipazione.
Di seguito è possibile scaricare le presentazioni illustrate nel corso dell’incontro, elencate in ordine alfabetico, riportando per prime quelle dell’ATS di progetto.
Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (Fortunato)
Presentazioni dell’ATS:
Igeam srl e IPT srl (Sconosciuto e Caroselli)
Vitrociset Spa (Caldarella)
Università La Sapienza Roma – Dip. Di Biologia Vegetale (Blasi)
Università Tor Vergata di Roma – Dip. Di Biologia (Sbordoni)
Presentazioni degli intervenuti:
Centro Nazionale Biodiversità Forestale “Bosco Fontana di Verona” (Mason)
CNR – Istituto di Tecnologie Biomediche (ITB-BA) (Sacconi – Vicario - Licciulli)
CNR – ISE (Bertoni)
Comitato Scientifico per la Fauna d’Italia (Vigna Taglianti)
Provincia Autonoma di Trento (Scutari)
Società Italiana di Ecologia (Rossi)
Università della Basilicata – Dip. Di Biologia, Difesa e Biotecnologie Agro-Forestali (Rosati)
Università degli Studi di Genova – DIPTERIS (Mariotti)
Università degli Studi di Firenze - Museo di Storia Naturale (Zinetti)
Seconda Università degli studi di Napoli (Strumia)
Università del Molise (Marchetti)
Università della Calabria (Stoch e Brandmayr)
Università di Bologna (Ferroni)
Università di Catania – Orto Botanico (Pavone)
Università di Perugia (Venanzoni)
Università di Siena, Università di Firenze (Chiarucci)
Università di Trieste (Martellos)
Università di Trieste (Vidali)
Università La Sapienza Roma – DBA (Spada)
Università Politecnica delle Marche – Dip. Di Scienze Ambientali e delle Produzioni Vegetali Sez. Geobotanica (Pesaresi)
Per completare le schede di ricognizione dati e relativo database, basta seguire
questo link.
È infatti assolutamente necessario che tutte le parti attive sul tema della biodiversità partecipino al Network, dando informazioni in merito agli archivi prodotti e gestiti.
Per qualunque informazione sul progetto potete scrivere a
Francesca Sconosciuto.
Per qualunque informazione relativa alle schede, potete scrivere a
Valerio Caroselli.